Sesamo di Ispica

Il Sesamo di Ispica (RG) – recentemente riconosciuto presidio Slow Food – fu introdotto in Sicilia dagli Arabi. Riconoscibile per il suo colore chiaro (biondo ambrato), l’aroma molto intenso e il sapore deciso e persistente, si coltivava a Ispica già due secoli fa. Di recente la sua graduale scomparsa ha convinto un gruppo di produttori a riprenderne la coltivazione per scongiurarne l’estinzione.

Si semina tra aprile e maggio e si raccoglie tra fine agosto e settembre.

Nella tradizione siciliana, il sesamo è un ingrediente molto usato: si trova in diverse ricette (pane, biscotti) e insaporisce molti piatti. In particolare, il sesamo di Ispica si usa per preparare la cobaita (localmente nota come giuggiulena), un torrone a base di miele, zucchero e sesamo con aggiunte di scorza di agrumi e mandorle.

Fondazione Slow Food