Pippo Baudo

Pippo Baudo

Pippo BaudoPippo Baudo, all’anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo (Militello in Val di Catania, 7 giugno 1936), è un conduttore televisivo italiano. Detiene il record di conduzioni del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, avendolo presentato 13 volte. In RAI ha lavorato per 54 anni.

Biografia

Nasce anche artisticamente a Militello in Val di Catania, figlio unico dell’avvocato Giovanni Baudo e della casalinga Innocenza Pirracchio, dove debutta per la prima volta nella scena teatrale artistica nel Cine Teatro Tempio, intrattenendo il pubblico negli intervalli di prose e liriche anche suonando il pianoforte.

Si diploma al Liceo Classico “Bonaventura Secusio” di Caltagirone e in seguito studia giurisprudenza all’Università degli Studi di Catania; nell’ultimo anno di liceo, assieme ai compagni di classe, mette in scena la commedia L’ex alunno di Giovanni Mosca, quindi durante il corso di studi universitari conosce l’amico Tuccio Musumeci e insieme intraprendono la strada dello spettacolo, Musumeci in qualità di comico e Baudo nelle vesti di spalla e presentatore. Si interessa dunque a vari generi di spettacolo, consegue la laurea in legge ma non eserciterà mai alcuna professione forense.

Alla fine degli anni cinquanta entra come pianista e cantante nell’Orchestra Moonlight con cui ha, nel 1959, la sua prima apparizione televisiva, durante il varietà La conchiglia d’Oro, programma condotto da Enzo Tortora.

Agli inizi degli anni sessanta passa alla conduzione televisiva e conduce le trasmissioni Guida degli emigranti, Primo piano e il programma per ragazzi Telecruciverba. Presenta anche il Festival di Napoli 1963, il CantaItalia nel 1964, il Festival di Napoli 1965 e il Festival di Napoli 1966.

La svolta della sua carriera avviene domenica 6 febbraio 1966: la bobina con la prevista puntata del telefilm americano Rin Tin Tin non perviene, e la RAI decide di trasmettere la puntata pilota di Settevoci, che era stata registrata a Milano (in seguito le riprese si trasferirono a Roma) e giudicata «intrasmissibile» dai vertici dell’azienda: un successo clamoroso, che vale la riproposizione del programma per le domeniche successive (e negli anni seguenti) ed il decollo improvviso della sua carriera.

Nel 1967 conduce la trasmissione Eccetera, eccetera insieme a Gino Bramieri e Marisa Del Frate. Nel 1968 presenta per la prima volta il Festival di Sanremo (manifestazione musicale a cui, negli anni seguenti, legherà in particolar modo il suo nome, divenendone anche direttore artistico in numerose edizioni) accanto a Luisa Rivelli e nello stesso anno è anche il conduttore di Un disco per l’estate 1968, manifestazione che presenta anche l’anno seguente.

Ottenuto il grande successo in RAI, diventa in breve tempo (come Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e Raimondo Vianello) una figura storica della televisione italiana.

Negli anni a seguire eredita trasmissioni importanti per la sua carriera quali Canzonissima (1972-73) e conduce importanti quiz televisivi e varietà del sabato sera in onda sempre su RAI 1.

Nell’autunno del 1979, succede a Corrado alla conduzione di Domenica in, programma con cui Baudo arriverà alla definitiva consacrazione, conducendolo con grande successo fino al 1985.

Con l’avvento delle televisioni private collabora con Antenna Sicilia e Canale 5.

Nell’autunno del 1987, in seguito ad una accesa polemica con l’allora Presidente della RAI Enrico Manca, che lo definì nazional popolare, Baudo passa clamorosamente a Fininvest con un contratto esorbitante in esclusiva di tre anni.

Rientrerà a Viale Mazzini nel 1989 dove, fra le altre cose, conduce con enorme successo di pubblico e critica cinque edizioni consecutive del Festival di Sanremo dal 1992 al 1996.

Nel gennaio 1997 Baudo passa nuovamente a Canale 5, ma anche questa seconda esperienza del presentatore siciliano sulle reti commerciali si rivelerà poco positiva e finirà nel 1998.

Dopo un breve periodo di crisi, nel 1999 viene richiamato a lavorare in RAI e tornerà ad occuparsi, fra le altre cose, del Festival di Sanremo e di Domenica In.

Pippo Baudo è stato direttore artistico e Presidente del Teatro Stabile di Catania, nonché direttore artistico della RAI. La costante presenza televisiva e il notevole successo dei suoi programmi gli sono valsi l’appellativo di “Super Pippo“.

Riferimenti

Wikipedia