Cosa vedere in Val di Noto

Riserve naturali e aree marine

L’area del Val di Noto è ricca di parchi e riserve naturali tra i quali troviamo la riserva naturale di Vendicari, la riserva naturale Cavagrande del Cassibile, l’area marina protetta del Plemmirio, la Cava d’Ispica e tante altre zone verdi da visitare.

La vegetazione, dove non relativa a coltivazioni, appartiene alla tipica macchia mediterranea. I principali centri urbani sono distribuiti all’interno del territorio, sebbene non manchino grossi centri costieri.

Mare e Spiagge

La zona è bagnata dal mar mediterraneo a sud e dal mar ionio ad est, troviamo chilometri di spiagge a ciottoli, spiagge di sabbia fine e zone dove a predominare sono gli scogli. Molte spiagge sono state premiate con la bandiera blu.

Terremoto del 1693, Barocco e UNESCO

Lungo la linea settentrionale del Vallo è stata identificata la linea di contatto tra le placche euroasiatica e nordafricana. Questa instabilità geologica rende l’area altamente sismica, come dimostrano i terremoti del 1542 e del 1693.

A seguito del sisma del 1693 i maggiori centri urbani del Vallo vennero ridotti in macerie. La successiva ricostruzione dei primi decenni del XVIII secolo vede le città sconvolte dal sisma adottare soluzioni architettoniche e artistiche che caratterizzano l’intero Vallo. Questa vera e propria fioritura del gusto barocco è stata riconosciuta nel 2002 quale patrimonio dell’umanità da parte dell’organizzazione sovranazionale UNESCO sulla base delle quattro motivazioni seguenti:

  1. Le città assegnate al titolo di Late Baroque Towns of the Val di Noto (South-Eastern Sicily) costituiscono un’eccezionale testimonianza dell’arte e dell’architettura del tardo Barocco;
  2. esse rappresentano il culmine e l’ultima fioritura del Barocco europeo;
  3. la qualità di questo patrimonio è risaltata anche dall’omogeneità, causata dalla contemporanea ricostruzione delle città;
  4. le otto città sono in permanente rischio a causa dei terremoti e delle eruzioni dell’Etna.

Le città incluse sono: Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli.

La particolarità della “identità” comune per le città selezionate deriva soprattutto dalla mirabile ricostruzione avvenuta in seguito al detto evento sismico. Vi sono infatti degli esempi mirabili dell’arte e dell’architettura tardo barocca di cui costituiscono un momento di sintesi, presentando notevoli caratteri di omogeneità urbanistica ed architettonica.

A fronte di queste caratteristiche, il circuito delle città del Val di Noto è stato iscritto nel registro dell’Unesco.

Nel registro del Patrimonio dell’Umanità UNESCO troviamo anche le isole Eolie, l’Etna, la Valle dei Templi ad Agrigento, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, Siracusa e la necropoli di Pantalica.

Il commissario Montalbano

L’area del Val di Noto è divenuta nota ai più anche per l’ambientazione della fiction televisiva del commissario Montalbano. Le più importanti location usate per le riprese cinematografiche sono: Scicli, Ragusa Ibla, Donnalucata, Punta Secca e il Pisciotto a Sampieri.

Eventi e prodotti tipici

Il Val di Noto, come tutta la Sicilia, è ricco di feste, sagre e tradizioni popolari, nell’arco dell’anno diversi sono gli eventi culturali e le manifestazioni folkloristiche come sagre di prodotti tipici, feste religiose, fiere e mercatini.

Fonte: Wikipedia