Val di Noto in Sicilia

Il Val di Noto, dal periodo normanno fino alla sua abolizione nel 1812, era una circoscrizione amministrativa che si occupava di giustizia, erario e delle milizie del Regno di Sicilia.

Il Vallo di Noto prende il nome dalla città di Noto, nella provincia di Siracusa, dove probabilmente vi era la sede del governatore del Vallo.

L’area comprendeva l’area sud-orientale siciliana – individuata tra la provincia di Ragusa, di Siracusa e parte delle province di Catania, di Enna e di Caltanissetta – avente talora il fiume Salso e i fiumi Dittaino e Simeto come confini rispettivamente occidentale e settentrionale, talora il fiume Amenano a nord o il Longane. In questa ultima estensione comprendeva anche la città di Catania, solitamente invece pertinente al Val Demone.

L’area occupata dal Vallo è caratterizzata dai principali rilievi costituiti dagli Iblei e parte degli Erei. La presenza di molte fiumare e canyon rende l’area piuttosto complessa geograficamente. Geologicamente l’area è formata dal grande tavolato ibleo il quale è costituito da strati sedimentari e affioramenti di lave preistoriche relative ai fenomeni del vulcanismo ibleo.

L’area è ricca di parchi e riserve naturali tra i quali troviamo la riserva naturale di Vendicari, la riserva naturale Cavagrande del Cassibile, l’area marina protetta del Plemmirio, la Cava d’Ispica e tante altre zone verdi da visitare.

La vegetazione, dove non relativa a coltivazioni, appartiene alla tipica macchia mediterranea. I principali centri urbani sono distribuiti all’interno del territorio, sebbene non manchino grossi centri costieri.

La zona è bagnata dal mar mediterraneo a sud e dal mar ionio ad est, troviamo chilometri di spiagge a ciottoli, spiagge di sabbia fine e zone dove a predominare sono gli scogli.

Lungo la linea settentrionale del Vallo è stata identificata la linea di contatto tra le placche euroasiatica e nordafricana. Questa instabilità geologica rende l’area altamente sismica, come dimostrano i terremoti del 1542 e del 1693.

A seguito del sisma del 1693 i maggiori centri urbani del Vallo vennero ridotti in macerie. La successiva ricostruzione dei primi decenni del XVIII secolo vede le città sconvolte dal sisma adottare soluzioni architettoniche e artistiche che caratterizzano l’intero Vallo. Questa vera e propria fioritura del gusto barocco è stata riconosciuta nel 2002 quale patrimonio dell’umanità da parte dell’organizzazione sovranazionale UNESCO sulla base delle quattro motivazioni seguenti:

  1. Le città assegnate al titolo di Late Baroque Towns of the Val di Noto (South-Eastern Sicily) costituiscono un’eccezionale testimonianza dell’arte e dell’architettura del tardo Barocco;
  2. esse rappresentano il culmine e l’ultima fioritura del Barocco europeo;
  3. la qualità di questo patrimonio è risaltata anche dall’omogeneità, causata dalla contemporanea ricostruzione delle città;
  4. le otto città sono in permanente rischio a causa dei terremoti e delle eruzioni dell’Etna.

Le città incluse sono: Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli.

La particolarità della “identità” comune per le città selezionate deriva soprattutto dalla mirabile ricostruzione avvenuta in seguito al detto evento sismico. Vi sono infatti degli esempi mirabili dell’arte e dell’architettura tardo barocca di cui costituiscono un momento di sintesi, presentando notevoli caratteri di omogeneità urbanistica ed architettonica.

A fronte di queste caratteristiche, il circuito delle città del Val di Noto è stato iscritto nel registro dell’Unesco.

Nel registro del Patrimonio dell’Umanità UNESCO troviamo anche le isole Eolie, l’Etna, la Valle dei Templi ad Agrigento, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, Siracusa e la necropoli di Pantalica.

L’area del Val di Noto è divenuta nota ai più anche per l’ambientazione della fiction televisiva del commissario Montalbano. Le più importanti location usate per le riprese cinematografiche sono: Scicli, Ragusa Ibla, Donnalucata, Punta Secca e il Pisciotto a Sampieri.

Il Val di Noto, come tutta la Sicilia, è ricco di feste, sagre e tradizioni popolari, nell’arco dell’anno diversi sono gli eventi culturali e le manifestazioni folkloristiche come sagre di prodotti tipici, feste religiose, fiere e mercatini.

Fonte: Wikipedia

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